Brescia: realizzato in tempi record impianto FV da 6 MW

La Nrg Agrivis, azienda bresciana specializzata nella progettazione, fornitura e realizzazione di impianti fotovoltaici, comunica di aver completato con successo le opere per la realizzazione di un impianto da oltre 6 MW di potenza, sorto in un’area produttiva di proprietà dell’Amministrazione Comunale, il cui diritto di superficie è stato ceduto per una durata di 32 anni all’azienda finanziatrice del progetto, la MediaPower srl di Bolzano.

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Trenzano (BS), realizzato nuovo impianto fotovoltaico da 6MW

Trenzano (BS), terminato l’impianto fotovoltaico da 6 MW realizzato in un’area produttiva di proprietà dell’Amministrazione Comunale dalla NRG Agrivis, azienda specializzata in progettazione, fornitura e realizzazione di impianti fotovoltaici. Il Comune ha ceduto per 32 anni, alla società finanziatrice del progetto, la  MediaPower srl, l’usufrutto dell’impianto realizzato in tempi record.

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Smaltimento pannelli fotovoltaici: per IFI è schiaffo a industria

La proposta extra di tre mesi rispetto al termine del periodo transitorio indicato al consorzio dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011, DM 5 Luglio 2012 e relative Regole Applicative, non è piaciuta a comitato IFI

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Energie rinnovabili: nasce coordinamento Free

Debutta Free (coordinamento Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) che raccoglie in qualità di soci ordinari più di venti associazioni di settore, oltre ad un ampio ventaglio di enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali). 
  Il coordinamento – riferisce una nota - avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle associazioni e degli enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le istituzioni. 

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Smaltimento moduli FV: Yingli aderisce al Cobat

Yingli Green Energy Italia, aderisce al Cobat, Consorzio Nazionale di Raccolta e Riciclo, per la raccolta, lo smaltimento e il riciclo dei propri moduli fotovoltaici a fine vita. La nuova adesione permetterà alla grande multinazionale che produce moduli FV una gestione controllata e sostenibile con piena tracciabilità dei propri prodotti dal momento dell’immissione nel mercato italiano fino al recupero e smaltimento a fine vita. Yingli ha optato di aderire al,  solo per il mercato italiano, al sistema nazionale di raccolta Cobat con cui condivide valori etici e certificazioni in materia di qualità ed ambiente (ISO 9001, ISO 1400, etc.), per la sua rete capillare di raccolta, trattamento e riciclo sull’intero territorio nazionale e per il forte know-how maturato in anni di attività di trattamento e riciclo di rifiuti di pile, accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), moduli fotovoltaici a fine vita, garantendo così i migliori standard di efficacia ed efficien

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Nel 2013 cieli bui sugli operatori del fotovoltaico

Disorientamento, paralisi, crescita di pratiche speculative e, in certi casi, cassa integrazione o chiusura. Sono queste le parole più usate dagli operatori del fotovoltaico quando si chiede loro di descrivere la situazione attuale. A poco più di quattro mesi dal Quinto Conto Energia, sotto una pioggia di provvedimenti che spesso non agevolano le imprese, uno dei pochi settori in crescita dell’economia italiana – florido e promettente fino a pochi anni fa – sta cedendo il passo. Il decreto entrato in vigore a fine agosto ha infatti reso più difficile l’accesso agli incentivi, che comunque cesseranno un mese prima della data in cui si raggiungerà il monte cumulativo di 6,7 miliardi di euro l'anno di costo (o investimento?) per lo Stato. In questo momento siamo a 6,466 miliardi, in un clima di totale incertezza, dunque, su ciò che avverrà dopo. 

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Fv, comitato Ifi: iniqua proroga per lo smaltimento moduli

L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del IV e V Conto energia relativamente allo smaltimento dei moduli fotovoltaici “è iniqua e penalizza chi, come i produttori nazionali di moduli fotovoltaici, aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa”: è ...

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L’Italia delle proroghe - Cremonesi (Ifi): quello sullo smaltimento dei pannelli è uno schiaffo all’industria italiana

La notizia dell’extra-proroga di tre mesi (da fine anno al 31 marzo 2013) del periodo transitorio indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011 non è andata giù al Comitato IFI. L’industria fotovoltaica ha espresso, per voce del suo presidente Alessandro Cremonesi, il dubbio “che il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) avesse iniziato uno strano palleggio di competenze con il GSE, al fine di consentire ai ritardatari di disporre di qualche mese in più per conformarsi alle prescrizioni: almeno da metà settembre, quando il Disciplinare Tecnico era di fatto già pronto per una sua pubblicazione, in attesa solamente di un formale avvallo da parte del MISE”.

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Comitato IFI: no alla proroga del periodo transitorio per lo smaltimento moduli

L'associazione Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane (IFI) ha duramente criticato la scelta del Gestore dei Servizi Energetici Spa (GSE) di prorogare di ulteriori tre mesi il periodo transitorio per l’adesione dei produttori di moduli a un consorzio per lo smaltimento dei moduli alla fine del loro ciclo di vita. Sebbene il quinto Conto Energia avesse fissato la scadenza al 31 dicembre 2012, il GSE ha deciso di concedere ulteriori tre mesi di tempo fissando la nuova scadenza al 31 marzo 2013.

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Fotovoltaico, Cremonesi (IFI): «Si impongano dazi compensativi sui prodotti di importazione cinese»

In occasione della visita istituzionale che il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha compiuto in Cina, IFI – Industrie Fotovoltache Italiane, rimarca l’esigenza di imporre misure protezionistiche sulla componentistica fotovoltaica prodotta e importata dalla Cina.La Commissione UE è attualmente impegnata in un’indagine investigativa volta a determinare se e in quale misura possano essere state attuate delle pratiche illecite di dumping o di ricezione di sovvenzioni illegali da parte delle società produttrici e importatrici di moduli fotovoltaici cinesi. Qualora la Commissione dovesse rilevare l’esistenza di queste pratiche illegittime, potrebbe ricorrere all’imposizione di dazi compensativi sui prodotti di importazione dalla Cina.

 

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Smaltimento moduli, Comitato Ifi: "Proroga iniqua"

Prorogato di tre mesi il termine per i consorzi di smaltimento dei  moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011, DM 5 luglio 2012 e relative Regole Applicative. Il Ministero dello Sviluppo Economico consentirà ai cosidetti “ritardatari” di disporre di qualche mese in più per conformarsi alle prescrizioni. Insoddisfatto, il Comitato Ifi, ha commentato, in una nota, questa nuova disposizione ministeriale, con termini anche molto duri.

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Cremonesi (IFI) sullo smaltimento moduli, “La proroga di 3 mesi è uno schiaffo all’industria nazionale”

Il Comitato IFI contesta duramente l’ulteriore proroga di tre mesi concessa a fine dicembre per conformarsi alle disposizioni del IV° e V° Conto Energia sullo smaltimento dei moduli a fine vita. La proroga sposta al 31 marzo la data di conclusione del periodo transitorio durante il quale i Consorzi non ancora in possesso di tutti i requisiti possono produrre un’attestazione di “possesso parziale dei requisiti”. Questa decisione viene infatti giudicata penalizzante per chi aveva già investito per ottemperare alle specifiche prescrizioni  nei tempi e nei modi dettati dalla normativa.“Il blitz è arrivato a poche ore dalla chiusura natalizia” si legge in una nota di IFI, “forse con l’intento di dare il minimo rilievo alla notizia dell’extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011, DM 5 luglio 2012 e relative Regole Applicative”.

 

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Rifiuti, Ifi: iniqua extra proroga su smaltimento moduli fotovoltaici

"L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del quarto e quinto Conto Energia in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici è iniqua e penalizza chi aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa". Così il Comitato Ifi, Industrie fotovoltaiche italiane, esprime il proprio dissenso all'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei dm 5 maggio 2011, dm 5 luglio 2012 e relative regole applicative. In realtà, sottolinea l'associazione, "il dubbio che il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) avesse iniziato uno strano palleggio di competenze con il Gse, al fine di consentire ai 'ritardatari' di disporre di qualche mese in più per conformarsi alle prescrizioni, era nell'aria già da qualche mese: almeno da metà settembre, quando il disciplinare tecnico sui requisiti dei consorzi di smaltimento dei moduli a fine vita era di fatto già pronto per una sua pubblicazione, in attesa solamente di un formale avvallo da parte del Mise".

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Rifiuti, Ifi: iniqua extra proroga su smaltimento moduli fotovoltaici

"L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del quarto e quinto Conto Energia in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici è iniqua e penalizza chi aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa". Così il Comitato Ifi, Industrie fotovoltaiche italiane, esprime il proprio dissenso all'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei dm 5 maggio 2011, dm 5 luglio 2012 e relative regole applicative. In realtà, sottolinea l'associazione, "il dubbio che il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) avesse iniziato uno strano palleggio di competenze con il Gse, al fine di consentire ai 'ritardatari' di disporre di qualche mese in più per conformarsi alle prescrizioni, era nell'aria già da qualche mese: almeno da metà settembre, quando il disciplinare tecnico sui requisiti dei consorzi di smaltimento dei moduli a fine vita era di fatto già pronto per una sua pubblicazione, in attesa solamente di un formale avvallo da parte del Mise".

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Fotovoltaico, concessa extra-proroga ai consorzi di smaltimento. Il commento dell’IFI

A poche ore dalla sospensione delle sue attività per le feste natalizie, il Governo ha concesso una extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati dal IV e V Conto Energia. La proroga, commenta il presidente del comitato IFI – Industrie Fotovoltaiche Italiane Alessandro Cremonesi (foto), «ha l’effetto di uno schiaffo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico all’industria nazionale dei moduli fotovoltaici, che si è adeguata alle nuove prescrizioni normative (1 luglio 2012) già dal primo giorno della loro entrata in vigore. È evidente – prosegue Cremonesi – che gli effetti di questa extra-proroga vadano a totale vantaggio di sistemi e consorzi di smaltimento non ancora pronti a soddisfare tutti i requisiti di conformità alla normativa vigente, che annoverano tra i loro aderenti grandi gruppi esteri di produttori e importatori per lo più cinesi».

 

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Sostenibilita, Risorse. Rifiuti, Ifi: iniqua extra proroga su smaltimento moduli fotovoltaici

"L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del quarto e quinto Conto Energia in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici è iniqua e penalizza chi aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa". Così il Comitato Ifi, Industrie fotovoltaiche italiane, esprime il proprio dissenso all'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei dm 5 maggio 2011, dm 5 luglio 2012 e relative regole applicative.

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Rifiuti, Ifi: iniqua extra proroga su smaltimento moduli fotovoltaici

Roma, 2 gen. - (Adnkronos) - "L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del quarto e quinto Conto Energia in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici è iniqua e penalizza chi aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa". Così il Comitato Ifi, Industrie fotovoltaiche italiane, esprime il proprio dissenso all'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei dm 5 maggio 2011, dm 5 luglio 2012 e relative regole applicative. In realtà, sottolinea l'associazione, "il dubbio che il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) avesse iniziato uno strano palleggio di competenze con il Gse, al fine di consentire ai 'ritardatari' di disporre di qualche mese in più per conformarsi alle prescrizioni, era nell'aria già da qualche mese: almeno da metà settembre, quando il disciplinare tecnico sui requisiti dei consorzi di smaltimento dei moduli a fine vita era di fatto già pronto per una sua pubblicazione, in attesa solamente di un formale avvallo da parte del Mise".

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Da Enel Green Power un simulatore per clegliere al fonte rinnovabile

Per aiutare l'utente nella scelta dell'impianto rinnovabile più vantaggioso e adatto alle proprie necessità, Enel Green Power ha sviluppato un simulatore che mette a confronto tre opzioni: fotovoltaico, mini eolico e solare termico. Il software, a cui è possibile accedere gratuitamente iscrivendosi al sito della compagnia, consente l'inserimento di dati (come ad esempio dettagli tecnici sulla propria abitazione o azienda e posizione geografica) che vengono elaborati per suggerire la soluzione più adatta al profilo.

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Smaltimento moduli fotovoltaici, per il Comitato Ifi la proroga di tre mesi è «uno schiaffo»

l governo Monti non tutela l'industria italiana delle rinnovabili: il dubbio, all'interno del Comitato Ifi (Industrie fotovoltaiche italiane), si è rinnovato seguito alla notizia dell'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei DM 5 maggio 2011, DM 5 luglio 2012 e relative Regole applicative.

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Rifiuti, Ifi: iniqua extra proroga su smaltimento moduli fotovoltaici

"L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del quarto e quinto Conto Energia in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici è iniqua e penalizza chi aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa". Così il Comitato Ifi, Industrie fotovoltaiche italiane, esprime il proprio dissenso all'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei dm 5 maggio 2011, dm 5 luglio 2012 e relative regole applicative.

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Rifiuti, Ifi: iniqua extra proroga su smaltimento moduli fotovoltaici

 

 

"L'ulteriore proroga di tre mesi per conformarsi alle disposizioni del quarto e quinto Conto Energia in merito allo smaltimento dei moduli fotovoltaici è iniqua e penalizza chi aveva investito ingenti risorse per ottemperare alle specifiche prescrizioni nei tempi e nei modi dettati dalla normativa". Così il Comitato Ifi, Industrie fotovoltaiche italiane, esprime il proprio dissenso all'extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati nei dm 5 maggio 2011, dm 5 luglio 2012 e relative regole applicative.

 

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Proroga 4° Conto Energia per la PA, il commento e la proposta del Comitato IFI

Dopo la presa di posizione (o meglio: la presa di distanza) di Anie/Gifi, anche il Comitato Ifi dice la sua in merito alla proroga del Quarto Conto energia (le cui tariffe come noto sono molto più generose di quelle del 5° Conto) concessa per gli impianti fotovoltaici installati su edifici e terreni della Pubblica amministrazione. Questa proroga è stata inserita nel disegno di legge di Stabilità 2013, approvato ieri dal Senato con il via libera al maxiemendamento sostitutivo.

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Decreto Stabilità: benefici IV Conto Energia prorogati per tre mesi sugli impianti delle PA

Se l’emendamento inserito all’interno del decreto Stabilità verrà approvato anche dall’assemblea della Camera, il termine del 31 dicembre per far ricadere sugli impianti delle PA i benefici di regole e tariffe del IV Conto Energia verrebbe prorogato di almeno tre mesi. Il Comitato Ifi (Industrie Fotovoltaiche Italiane) intende sottolineare con forza come interventi normativi dell’ultima ora, indipendentemente dalla magnitudo dell’effetto atteso, generino in quanto tali una destabilizzazione di tutto il mercato con gravi ricadute su attori quali principalmente il sistema industriale stesso, che si reggono totalmente su elementi di pianificazione e programmazione dei propri cicli produttivi.

 

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“Salva Alcoa 2” fotovoltaico nella legge di stabilità, il parere del Comitato IFI

L’allarme è scattato dopo la conferma dell’approvazione degli emendamenti al D.L. Stabilità 2013 (D.L. 3584) in Commissione Bilancio del Senato (QualEnergia.it, Fotovoltaico, torna il “Salva Alcoa 2” per la PA - Fotovoltaico: "Salva Alcoa 2", c'è anche un subemendamento, ndr ). Se l’emendamento inserito all’interno del Decreto Stabilità verrà approvato anche dall’assemblea della Camera, il termine del 31 dicembre per far ricadere sugli impianti delle PA i benefici di regole e tariffe del IV CE verrebbe prorogato di almeno tre mesi.

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Quarto Conto Energia, IFI: no alla proroga per gli enti pubblici

No alla proroga del Quarto Conto Energia per le pubbliche amministrazioni. Lo chiede il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), preoccupato per l’approvazione di alcuni emendamenti alla Legge di Stabilità 2013 in Commissione Bilancio del Senato. Se la modifica venisse approvata anche alla Camera, per gli impianti di proprietà delle pubbliche amministrazioni sarebbero prorogate di almeno tre mesi le regole e le tariffe incentivanti del Quarto Conto Energia, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2012. Una prospettiva che non piace affatto al Comitato IFI. Scrive infatti l’associazione:

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Fotovoltaico, Ifi: no alla proroga del Quarto conto energia per gli enti pubblici

Prorogare gli incentivi del Quarto conto energia per gli impianti fotovoltaici di proprietà della pubblica amministrazione. È il contenuto di un emendamento alla legge Stabilità approvato dalla commissione Bilancio del Senato e che ora dovrà essere discusso anche dalla Camera. Se la modifica venisse approvata definitivamente, per gli impianti installati su edifici pubblici sarebbero prorogate per almeno tre mesi le regole e le tariffe incentivanti del Quarto conto energia, attualmente in scadenza il 31 dicembre 2012.

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Nasce FREE, Coordinamento Associazioni delle Fonti Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica

Giovedì 13 dicembre 2012, alle ore 18, al termine dell’Assemblea fondativa, è nato il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie in qualità di Soci ordinari più di venti Associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre a un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali).

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Nasce FREE, il coordinamento delle associazioni pro rinnovabili ed efficienza energetica.

Venerdì 13 dicembre si sono riunite a Roma le principali associazioni del mondo delle rinnovabili ed hanno approvato lo statuto di un nuovo centro di coordinamento che ha assunto il nome di FREE (Fonti Rinnovabili e Efficienza Energetica). All'iniziativa hanno aderito oltre venti Associazioni di settore. OBIETTIVI. Il neo Coordinamento delle Associazioni e degli Enti attivi nel settore, come afferma il suo Statuto, avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle Associazioni e degli Enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le Istituzioni.

 

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Nasce Free, il coordinamento delle associazioni delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica

Venerdì 13 dicembre 2012, alle ore 18, al termine dell’Assemblea fondativa, è nato il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie in qualità di Soci ordinari più di venti Associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali).

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Rinnovabili: nasce il Coordinamento Free

Nasce un nuovo soggetto nel panorama energetico italiano: il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), che raccoglie in qualità di soci ordinari più di venti associazioni del settore, oltre ad un ampio ventaglio di enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali). Il neo Coordinamento delle Associazioni e degli Enti attivi nel settore, come afferma il suo Statuto, avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle Associazioni e degli Enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le Istituzioni.

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Rinnovabili ed efficienza energetica: è nato “Coordinamento FREE”

Con il nome Coordinamento FREE nasce l’organismo che fa da trait d’union tra le associazioni che si occupano di fonti rinnovabili ed efficienza energetica – da cui, appunto, deriva l’acronimo Free.
Gli obiettivi di Free – istituito ufficialmente lo scorso 13 dicembre durante l’assemblea fondativa – sono la promozione dello sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica attraverso un’azione comune e coesa delle sue diverse parti e con il confronto con le istituzioni. Sostenibilità ambientale, decarbonizzazione e riduzione delle emissioni in atmosfera sono tra i punti cardine della strategia del Coordinamento.
Coordinamento Free è il risultato ultimo di un percorso iniziato nel marzo 2012 con gli “Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica” indetti da ISES Italia e Kyoto Club e convocati, per la prima volta, a Roma il 2 aprile. In quella occasione furono affrontati, con i rappresentanti dei ministeri competenti, le questioni relative ai decreti sulle rinnovabili che stavano per essere emanati.

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Nasce FREE, coordinerà efficenza e FER

Al termine dell’assemblea fondativa, venerdì sera, è nato il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie in qualità di soci ordinari più di venti associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre ad un ampio ventaglio di enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come “sostenitori” (senza ruoli decisionali).

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E' nato il Coordinamento Fonti Rinnovabili

Venerdì 13 dicembre è nato il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie più di 20 associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre ad un ampio ventaglio di enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali). Il Coordinamento, come afferma il suo statuto, avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico sostenibile, avviando un’azione più coesa delle associazioni e degli enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le istituzioni.

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Rinnovabili ed efficienza energetica, nasce il coordinamento FREE

Ridurre le emissioni, incentivare la decarbonizzazione dell’economia, proporre modelli di sviluppo economico alternativi e sostenibili: sono questi i principali obiettivi del coordinamento FREE, nato venerdì 13 dicembre dall’unione di oltre venti associazioni di settore. FREE è l’acronimo di coordinamento Fonti Rinnovabili e Efficienza Energetica. La sede del coordinamento è a Roma in Via Genova, 23 mentre il portale che raccoglierà i documenti e la mission del movimento è ancora in costruzione.

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Energie rinnovabili: nasce coordinamento Free

Debutta Free (coordinamento Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) che raccoglie in qualità di soci ordinari più di venti associazioni di settore, oltre ad un ampio ventaglio di enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali). 
  Il coordinamento – riferisce una nota - avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle associazioni e degli enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le istituzioni. 

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Rinnovabili: FREE coordinerà le associazioni di settore

Si chiama Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) e sarà il nuovo fronte unico  per le molteplici realtà associative nel comparto delle energie rinnovabili. La  neo rappresentanza del settore è stata lanciata ufficialmente lo scorso venerdì  e  conta già oltre venti Associazioni in qualità di Soci ordinari oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali). Con l’intento dichiarato di operare in maniera coesa sul fronte delle green energy per supportarne lo sviluppo il coordinamento è aperto a tutte le Associazioni di cittadini e/o di imprese e gli Enti, che tra i loro scopi sociali prevedono la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e/o dell’efficienza energetica.

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Nasce Free, coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica

Roma, 17 dic. - (Adnkronos) - Promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell'economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un'azione più coesa delle associazioni e degli enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le istituzioni. Con questo obiettivo nasce Free, il coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica che raccoglie in qualità di soci ordinari più di venti associazioni del settore, oltre a enti e associazioni che hanno chiesto di aderire come 'sostenitori', cioè senza ruoli decisionali.

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Free coordina le associazioni pro rinnovabili e efficienza

Venerdì 13 dicembre è nato il Coordinamento Free (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie in qualità di Soci ordinari più di venti Associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come sostenitori. Il neo Coordinamento avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle Associazioni e degli Enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le Istituzioni.

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Solare, i produttori cinesi rispondono alle accuse di dumping. Cremonesi (IFI): «Difesa dai toni imbarazzanti»

I produttori cinesi di pannelli solari si difendono dalle accuse mosse dall’UE sostenendo, in particolare, che il calo dei prezzi dei moduli cinesi degli ultimi anni sia effetto di econome di scala e non di azioni illegali di dumping. Attorno a questo tema sta ruotando l’investigazione aperta dalla Commissione Europea lo scorso 7 settembre. «È una difesa dai toni imbarazzanti»,  sostiene Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato  IFI – Industrie Fotovoltaiche Italiane . «La difesa delle economie di scala, cui si avvantaggerebbero i produttori cinesi – prosegue Cremonesi -, viene negata nei fatti dai pesanti dati pubblici di bilancio comunicati dagli stessi gruppi: milioni di perdite e margini negativi, non sostenibili da nessuna industria al mondo, nonostante aiuti e accesso illimitato al credito».

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Cremonesi (IFI): "Causa del calo del prezzo dei moduli cinesi è il dumping, non le economie di scala"

Il Comitato IFI ribadisce le proprie critiche nei confronti di alcuni rappresentanti europei dei produttori cinesi che sosterrebbero che il calo, avvenuto negli ultimi anni, dei prezzi dei moduli cinesi degli ultimi anni sia solo effetto di economie di scala e non di azioni di dumping, oggetto queste ultime, di un’investigazione aperta dalla Commissione Europea lo scorso 7 settembre.

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Fabio Patti (Afase) risponde a IFI: “Il crollo dei prezzi non è dovuto alle pratiche di dumping”

È diventato un botta e risposta quello che nelle ultime due settimane ha coinvolto Alessandro Cremonesi, presidente di IFI, e Afase per quanto riguarda la disputa commerciale tra UE e Cina. Questa volta è Fabio Patti, amministratore delegato di Yingli Green Energy Italia e portavoce di Afase, a rispondere a Cremonesi. «I prezzi dei moduli solari sul mercato europeo sono crollati non per le supposte pratiche di dumping. Ci sono piuttosto almeno tre ragioni che spiegano il fenomeno dei prezzi in calo. In primo luogo, tutti i processi di produzione di moduli fotovoltaici sono diventati ormai molto più efficienti rispetto al passato. Le aziende che hanno una catena del valore totalmente e verticalmente integrata hanno abbattuto notevolmente i costi.

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Il Cobat chiede l'immediata approvazione delle norme per lo smaltimento dei moduli

I ritardi nell'approvazione delle norme sullo smaltimento dei moduli a fine vita continuano ad agitare il mondo del fotovoltaico. Questa volta è il turno del Cobat, che ha inviato una lettera al ministero dello Sviluppo economico e al Gse per chiedere l'approvazione immediata dei disciplinari per la definizione e la verifica dei requisiti dei sistemi e consorzi operanti nel settore dello smaltimento di moduli fotovoltaici esausti. Nonostante il sostanziale accordo raggiunto nei mesi scorsi tra Rse (Ricerca Sistema Energetico) e Gse, infatti, non è stato ancora approvato da parte dei ministeri competenti un testo definitivo del disciplinare per l’adeguamento ai requisiti previsti dal D.M. 5 luglio 2012 e dalle relative Regole Applicative del quinto Conto energia, emesse dal Gse il 17 settembre.

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Dumping fotovoltaico: la risposta di Afase ai produttori italiani

In primo luogo, tutti i processi di produzione di moduli fotovoltaici sono diventati ormai molto più efficienti rispetto al passato” risponde Fabio Patti, amministratore delegato di Yingli Green Energy Italia, portavoce di Afase:

Le aziende che hanno una catena del valore totalmente e verticalmente integrata hanno abbattuto notevolmente i costi. D’altronde, i volumi di produzione contano e i produttori più grandi traggono beneficio da significative economie di scala. Basti solo pensare al fatto che il totale della capacità produttiva di tutte le aziende associate a Ifi non riesce nemmeno a raggiungere la capacità produttiva di un solo produttore cinese”.

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AvProject entra in Ifi e Assosolare lascia Confindustria

Associazioni: chi entra e chi esce. Il Comitato Ifi, associazione che riunisce l’80% dei produttori nazionali di celle e moduli fotovoltaici, la scorsa settimana ha deliberato l’ingresso tra i propri associati di AvProject, produttore italiano di moduli e soluzioni. AvProject, costituita nel gennaio del 2008, è parte del gruppo AFHolding della famiglia Avagnano operante nel settore energia. Grazie alle quattro linee di produzione, AvProject dispone di una capacità produttiva di circa 50 MW l'anno; oltre alla produzione di moduli, AvProject realizza impianti fotovoltaici chiavi in mano sia per privati che per aziende.

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Crollo prezzo moduli, Afase: "Il dumping non c'entra"

Il crollo dei prezzi dei moduli solari sul mercato europeo non sarebbe dovuto alle presunte pratiche di dumping, ma, secondo Afase, l'Alleanza per il solare accessibile, sarebbe da ricondurre a tre ragioni concrete: “In primo luogo, tutti i processi di produzione di moduli fotovoltaici sono diventati ormai molto più efficienti rispetto al passato - ha detto Fabio Patti, amministratore delegato di Yingli Green Energy Italia e portavoce di Afase

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Rinnovabili: AvProject entra a far parte del comitato IFI

Nuovo ingresso nel Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane (IFI) L’associazione che riunisce i produttori nazionali di celle e moduli fotovoltaici, la scorsa settimana ha deliberato l’ingresso tra i propri associati di AvProject, produttore italiano di moduli e soluzioni fotovoltaiche.  AvProject, costituita nel gennaio del 2008, è parte del gruppo AFHolding della famiglia Avagnano operante nel settore energia. Nello stabilimento di Manocalzati (Avellino), in una superficie di circa 4.000 mq all'interno della quale sono collocati tre capannoni industriali, avviene la produzione di pannelli fotovoltaici in silicio cristallino. Grazie alle quattro linee di produzione, AvProject dispone di una capacità produttiva di circa 50 MW l'anno; oltre alla produzione di moduli, AvProject realizza impianti fotovoltaici chiavi in mano sia per privati che per aziende.

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AvProject entra a far parte del Comitato IFI

Nuovo ingresso nel Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane (IFI) L’associazione che riunisce i produttori nazionali di celle e moduli fotovoltaici, la scorsa settimana ha deliberato l’ingresso tra i propri associati di AvProject, produttore italiano di moduli e soluzioni fotovoltaiche.  AvProject, costituita nel gennaio del 2008, è parte del gruppo AFHolding della famiglia Avagnano operante nel settore energia. Nello stabilimento di Manocalzati (Avellino), in una superficie di circa 4.000 mq all'interno della quale sono collocati tre capannoni industriali, avviene la produzione di pannelli fotovoltaici in silicio cristallino. Grazie alle quattro linee di produzione, AvProject dispone di una capacità produttiva di circa 50 MW l'anno; oltre alla produzione di moduli, AvProject realizza impianti fotovoltaici chiavi in mano sia per privati che per aziende.

 

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AvProject entra in Ifi e Assosolare lascia Confindustria

Associazioni: chi entra e chi esce. Il Comitato Ifi, associazione che riunisce l’80% dei produttori nazionali di celle e moduli fotovoltaici, la scorsa settimana ha deliberato l’ingresso tra i propri associati di AvProject, produttore italiano di moduli e soluzioni. AvProject, costituita nel gennaio del 2008, è parte del gruppo AFHolding della famiglia Avagnano operante nel settore energia. Grazie alle quattro linee di produzione, AvProject dispone di una capacità produttiva di circa 50 MW l'anno; oltre alla produzione di moduli, AvProject realizza impianti fotovoltaici chiavi in mano sia per privati che per aziende.

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Fotovoltaico, da dove parte lo smaltimento?

Dopo l’entusiasmo per i risparmi d’energia ottenibili dal pannello fotovoltaico sono insorti i primi dubbi in merito allo smaltimento. Già qualche settimana fa anie/Gifi per conto degli operatori della filiera fotovoltaica avevano espresso le loro perplessità in merito al dubbio smaltimento dei pannelli solari esausti. Secondo il V Conto energia varato a luglio, è stato introdotto l’obbligo per i produttori di moduli di essere iscritti ad un Consorzio di riciclo garante di diversi parametri per il corretto smaltimento, eppure tali requisiti, sembrano ancora non essere chiari.

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Fotovoltaico: in ritardo approvazione regolamento su smaltimento moduli esausti

l Cobat ha inviato una lettera insieme al Comitato IFI al ministero dello Sviluppo Economico e al Gse per chiedere "l'approvazione immediata dei disciplinari per la definizione e la verifica dei requisiti dei Sistemi e Consorzi operanti nel settore" dello smaltimento di moduli fotovoltaici a fine vita e denunciare il ritardo della loro entrata in vigore.  Nell'ambito del V Forum "QualEnergia?", organizzato a Roma da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, si è tenuto l'incontro "25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multifiliera", dedicato alla propria case history del Consorzio nazionale raccolta e riciclo.

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Forum QualEnergia? : che fare dei moduli fotovoltaici esausti?

Oggi, nell'ambito del V Forum "QualEnergia?", organizzato a Roma da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, si è tenuto l'incontro "25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multifiliera", dedicato alla propria case history del Consorzio nazionale raccolta e riciclo.  Giancarlo Morandi, presidente Cobat , ha ricordato che «Il Consorzio ha saputo evolvere la propria forte identità anche in seguito alla liberalizzazione del mercato avviata nel 2008. È, infatti, divenuto un Sistema multifiliera che, oltre ad estendere il proprio impegno alla raccolta e all'avvio al riciclo di tutte le tipologie di pile e accumulatori esausti, ha messo a disposizione il proprio know-how nella gestione di nuovi mercati, come i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, gli pneumatici e i moduli fotovoltaici giunti a fine vita».

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Solare – Ora i ritardi sono su recupero e riciclo

 Si è svolto oggi, nell’ambito del V Forum “QualEnergia?”, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia eKyoto Club presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, l’incontro “25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multifiliera”, dedicato al racconto di una vera e propria case history nella gestione dei rifiuti in Italia: l’esperienza di Cobat-Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo.

Attraverso l’intervista di Enrico Fontana, direttore del Nuovo Paese Sera, è stata ripercorsa la storia di Cobat che, nato nel 1988 come Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, ha rappresentato nei suoi primi venti anni di attività un esempio di eccellenza ambientale, in Italia e all’estero, per la capacità di recuperare e avviare al riciclo la quasi totalità delle batterie al piombo esauste immesse sul mercato.

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Solare – Ora i ritardi sono su recupero e riciclo

 

Il Comitato Ifi sui disciplinari per l'accreditamento e la verifica dei requisiti dei Sistemi e Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita. «Un ritardo inaccettabile che penalizza chi ha agito nel rispetto delle norme e dei termini previsti dal DM 5 luglio 2012»

Il Comitato Ifi (Industrie fotovoltaiche italiane) in una nota redatta insieme al Consorzio di Riciclo Cobat e indirizzata al ministero dello Sviluppo Economico e al Gse (Gestore dei servizi energetici), denuncia il grave ritardo nell'entrata in vigore dei disciplinari che definiscono i requisiti dei Sistemi e dei Consorzi per il recupero e il trattamento dei moduli fotovoltaici a fine vita. La questione è emersa oggi nel corso dell'incontro «25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multi filiera» durante il V Forum «Qualenergia?» di Roma, annunciata nell'intervento di Michele Zilla, Direttore Generale di Cobat.

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Comitato Ifi: "Proroga alle PA? Solo col Made in Italy"

Se l’emendamento sul fotovoltaico per le pubbliche amministrazioni inserito all’interno del Decreto Stabilità dovesse essere approvato anche dall’assemblea della Camera, il termine del 31 dicembre per far ricadere sugli impianti delle PA i benefici di regole e tariffe del Quarto Conto energia (più vantaggiose rispetto a quelle del Quinto) verrebbe prorogato di almeno tre mesi.

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Forum "QualEnergia?": che fare dei moduli fotovoltaici esausti?

Il Comitato Ifi, Industrie Fotovoltaiche Italiane, in una nota redatta insieme al Consorzio di Riciclo Cobat e indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico e al Gse - Gestore dei Servizi Energetici, denuncia il grave ritardo nell’entrata in vigore dei disciplinari che definiscono i requisiti dei Sistemi e dei Consorzi per il recupero e il trattamento dei moduli fotovoltaici a fine vita.

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Fotovoltaico, Ifi e Cobat al Mise: a quando i disciplinari per il riciclo dei pannelli?

Il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), in una nota redatta insieme al Consorzio di Riciclo Cobat e indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico e al Gse (Gestore dei servizi energetici), denuncia il grave ritardo nell’entrata in vigore dei disciplinari che definiscono i requisiti dei sistemi e dei consorzi per il recupero e il trattamento dei moduli fotovoltaici a fine vita. La questione è emersa nel corso dell’incontro “25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multi filiera” durante il V Forum “Qualenergia?” di Roma, annunciata nell’intervento Michele Zilla, Direttore Generale di Cobat.

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Forum "QualEnergia?": che fare dei moduli fotovoltaici esausti?

Oggi, nell'ambito del V Forum "QualEnergia?", organizzato a Roma da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, si è tenuto l'incontro "25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multifiliera", dedicato alla propria case history del Consorzio nazionale raccolta e riciclo.  Giancarlo Morandi, presidente Cobat , ha ricordato che «Il Consorzio ha saputo evolvere la propria forte identità anche in seguito alla liberalizzazione del mercato avviata nel 2008. È, infatti, divenuto un Sistema multifiliera che, oltre ad estendere il proprio impegno alla raccolta e all'avvio al riciclo di tutte le tipologie di pile e accumulatori esausti, ha messo a disposizione il proprio know-how nella gestione di nuovi mercati, come i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, gli pneumatici e i moduli fotovoltaici giunti a fine vita». 

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Fotovoltaico, Cremonesi (IFI): «Si impongano dazi compensativi sui prodotti di importazione cinese»

In occasione della visita istituzionale che il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha compiuto in Cina, IFI – Industrie Fotovoltache Italiane, rimarca l’esigenza di imporre misure protezionistiche sulla componentistica fotovoltaica prodotta e importata dalla Cina.La Commissione UE è attualmente impegnata in un’indagine investigativa volta a determinare se e in quale misura possano essere state attuate delle pratiche illecite di dumping o di ricezione di sovvenzioni illegali da parte delle società produttrici e importatrici di moduli fotovoltaici cinesi. Qualora la Commissione dovesse rilevare l’esistenza di queste pratiche illegittime, potrebbe ricorrere all’imposizione di dazi compensativi sui prodotti di importazione dalla Cina.

 

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Fotovoltaico, Cremonesi (IFI): «Si impongano dazi compensativi sui prodotti di importazione cinese»

In occasione della visita istituzionale che il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha compiuto in Cina, IFI – Industrie Fotovoltache Italiane, rimarca l’esigenza di imporre misure protezionistiche sulla componentistica fotovoltaica prodotta e importata dalla Cina.La Commissione UE è attualmente impegnata in un’indagine investigativa volta a determinare se e in quale misura possano essere state attuate delle pratiche illecite di dumping o di ricezione di sovvenzioni illegali da parte delle società produttrici e importatrici di moduli fotovoltaici cinesi. Qualora la Commissione dovesse rilevare l’esistenza di queste pratiche illegittime, potrebbe ricorrere all’imposizione di dazi compensativi sui prodotti di importazione dalla Cina.

 

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Rinnovabili, comitato IFI difende dazi a importazioni Cinesi

Il presidente Alessandro Cremonesi, del Comitato Ifi (Industrie Fotovoltaiche Italiane) ha risposto all’appello che è stato avanzato dall’Alliance for Affordable Solar Energy al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera in visita in Cina con la quale si auspicava la mediazione nella disputa antidumping tra i produttori solari cinesi e quelli europei: ”L’attivita’ che sta svolgendo la Commissione Europea e’ un’indagine investigativa volta a determinare se e in quale misura possano essere state attuate delle pratiche illecite di dumping o di ricezione di sovvenzioni illegali da parte delle societa’ produttrici e importatrici di moduli fotovoltaici cinesi. Qualora la Commissione dovesse rilevare l’esistenza di queste pratiche illegittime, potrebbe ricorrere all’imposizione di dazi compensativi sui prodotti di importazione dalla Cina”.

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Fotovoltaico cinese, Comitato IFI: sì ai dazi anti dumping

La soluzione alla concorrenza sleale praticata in Europa dalle aziende cinesi del fotovoltaico potrebbe venire dall’adozione di dazi compensativi, che non sarebbero una violazione delle regole del libero mercato. A sostenerlo è Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), intervenendo nel dibattito sulle misure anti dumping che l’Ue potrebbe adottare al più presto.

 

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Rinnovabili, comitato IFI difende dazi a importazioni Cinesi

Il presidente Alessandro Cremonesi, del Comitato Ifi (Industrie Fotovoltaiche Italiane) ha risposto all’appello che è stato avanzato dall’Alliance for Affordable Solar Energy al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera in visita in Cina con la quale si auspicava la mediazione nella disputa antidumping tra i produttori solari cinesi e quelli europei: ”L’attivita’ che sta svolgendo la Commissione Europea e’ un’indagine investigativa volta a determinare se e in quale misura possano essere state attuate delle pratiche illecite di dumping o di ricezione di sovvenzioni illegali da parte delle societa’ produttrici e importatrici di moduli fotovoltaici cinesi. Qualora la Commissione dovesse rilevare l’esistenza di queste pratiche illegittime, potrebbe ricorrere all’imposizione di dazi compensativi sui prodotti di importazione dalla Cina”.

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Incentivi fotovoltaico: il Quinto Conto Energia non può più attendere

Basta attendere, il Governo deve trovare al più presto un accodo sui decreti per gli incentivi al fotovoltaico e sulle altre rinnovabili elettriche. “Bisogna stringere i tempi ed emanare al più presto il V Conto Energia”, questa è stata la richiesta avanzata da Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI (industrie fotovoltaiche), che si è appellato al ministro dell'Ambiente Corrado Clini lanciando un vero e proprio grido di allarme. “I ritardi nell'emanazione del V Conto Energia – ha affermato Cremonesi in una nota - stanno oramai generando gli stessi effetti di panico nel mercato già conosciuti non più di un anno or sono in occasione dell'emanazione del Decreto Romani”. I decreti sulle rinnovabili, infatti, sono ormai in stand by da settimane e, come ha fatto sapere lo stesso Clini, sul Quinto Conto Energia “è ancora aperta la discussione con il ministero dello Sviluppo economico”, anche se in realtà lo scontro non riguarda solo i due ministri, ma le polemiche comprendono anche associazioni di settore e Regioni.

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Quinto Conto Energia: Associazioni e Commissione Europea chiedono modifiche

Nel mese di Settembre 2012 entrerà in vigore il Quinto Conto Energia, ma il presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), Andrea Cremonesi, ha chiesto al ministro dell’Ambiente Corrado Clini di ‘stringere i tempi’. Il Comitato IFI, che rappresenta oltre l’80% dell’industria italiana produttrice di celle e moduli fotovoltaici, chiede anche al governo di intervenire con alcune modificare di alcuni punti del Quinto Conto Energia, indicati come critici anche da altre associazioni e dagli Enti locali. Innanzitutto, si parte dalla necessità da parte degli operatori industriali nazionali di confermare la premialità del ‘Made In’ negli stessi valori economici, 3 centesimi di euro a kWh, già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto.

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Fotovoltaico, IFI: ultimo appello a Clini

“I ritardi nell’emanazione del V Conto Energia – afferma Cremonesi – stanno oramai generando gli stessi effetti di panico nel mercato già conosciuti non più di un anno or sono in occasione dell’emanazione del Decreto Romani”. “La priorità per gli operatori industriali nazionali – continua Cremonesi – è che venga confermata la premialità del Made In negli stessi valori economici – 3 centesimi di euro a kWh - già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto, formalmente accettati verbalmente dallo stesso Sottosegretario De Vincenti. Siamo disposti a rinunciare all’innalzamento della soglia dai 12 ai 20 kw per l’accesso al Registro e alla “sanatoria” che vedrebbe gli impianti non entrati ancora in esercizio a beneficiare delle tariffe incentivanti del IV Conto”.

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Quinto Conto Energia: IFI dice sì al compromesso. Ma basta indugi

04/07/2012 - 14.42 - Quinto Conto Energia. Il decreto è ancora in fase di messa a punto: non si sblocca quindi la situazione e l'attesa sta logorando le imprese del settore. E intervengono nuovamente anche le associazioni, pronte a scendere a patti.
(GreenBiz.it)

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Fotovoltaico, IFI: emanare al più presto il V Conto Energia

Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato IFI, ha lanciato un appello al ministro dell'Ambiente Corrado Clini per una rapida emissione del V Conto Energia, così da evitare un blocco del mercato, già verificatosi l'anno scorso in occasione dell'emanazione del Decreto Romani.

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Quinto Conto Energia: Associazioni e Commissione Europea chiedono modifiche

Nel mese di Settembre 2012 entrerà in vigore il Quinto Conto Energia, ma il presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), Andrea Cremonesi, ha chiesto al ministro dell’Ambiente Corrado Clini di ‘stringere i tempi’. Il Comitato IFI, che rappresenta oltre l’80% dell’industria italiana produttrice di celle e moduli fotovoltaici, chiede anche al governo di intervenire con alcune modificare di alcuni punti del Quinto Conto Energia, indicati come critici anche da altre associazioni e dagli Enti locali.

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Quinto Conto Energia: l'impazienza cresce ma il decreto ancora non si vede

Quinto Conto Energia. Il decreto ancora non vede la luce mentre le associazioni del settore fotovoltaico continuano a scalpitare. Ecco le ultime novità.Il governo, tanto per cambiare, è in ritardo. In particolare sembra proprio difficile da sanare il rapporto tra i due ministeri competenti, quello dello Sviluppo economico e quello dell'Ambiente. E i due ministri titolari, Corrado Passera e Corrado Clini, si sa che in tema di Conto Energia non riescono a trovare un compromesso.

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L'industria del solare reclama il quinto Conto energia

Il ritardo per i nuovi incentivi si accumula e l’industria italiana del fotovoltaico è sempre più preoccupata. «Bisogna stringere i tempi ed emanare al più presto il quinto Conto energia», ha dichiarato il presidente del Comitato Ifi, Alessandro Cremonesi. Il ritardo, infatti, sta provocando «gli stessi effetti di panico nel mercato già conosciuti non più di un anno fa, in occasione dell'emanazione del decreto Romani», ha spiegato Cremonesi. Da diversi mesi, il mondo delle rinnovabili sta negoziando con il Governo il futuro dell’energia pulita nel nostro Paese; i decreti che ridisegnano il settore dovrebbero essere quasi pronti, anche se rimane l’incognita sulle richieste avanzate dalle regioni nell’ultima Conferenza unificata.

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Rinnovabili, Ifi: appello al ministro Clini per il fotovoltaico

Roma, 3 lug. - (Adnkronos) - ''Bisogna stringere i tempi ed emanare al più presto il V Conto Energia''. E' l'appello al ministro dell'Ambiente Corrado Clini lanciato da Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato Ifi - Industrie fotovoltaiche italiane, che rappresenta oltre l'80% dell'industria italiana produttrice di celle e moduli fotovoltaici.

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Comitato IFI: l’inserimento del Premio Made in Europe nel V Conto Energia restituisce fiducia all’industria italiana...

Monza, 7 giugno 2012 – Per quanto appreso fino ad oggi in merito all’esito della Conferenza Unificata, che si è conclusa ieri, il Comitato IFI, che rappresenta oltre l’80% dell’industria italiana produttrice di celle e moduli fotovoltaici, accoglie positivamente la presenza nel nuovo Decreto del Premio Made in Europe, oggetto di richiesta da parte della quasi totalità delle associazioni di settore nel corso di questi mesi e di confronto su tutti i tavoli istituzionali, politici e sindacali.

“Il Governo ha dimostrato apertura e volontà di ascolto nei confronti di un comparto sano e competitivo, ma che negli ultimi due anni ha dovuto confrontarsi con una aggressiva concorrenza, perlopiù cinese, che ha operato con vere e proprie pratiche di dumping – ha dichiarato Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato IFI - ...

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V Conto Energia, IFI: «Vicini alla cassa integrazione»

(Rinnovabili.it) – Il mercato si è fermato, gli ordinativi sono stati bloccati e oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio già dalle prossime settimane. La preoccupazione del Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane (IFI) sale e si concentra sui contenuti delle bozze in circolazione del Quinto Conto Energia, quei testi che, secondo il Presidente IFI Alessandro Cremonesi “sono la chiara evidenza che la direzione che il Governo italiano sta prendendo vada verso lo smantellamento dell’industria nazionale del fotovoltaico”.

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Oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio nell'industria italiana del fotovoltaico

Monza, 4 apr. (Adnkronos) - Il Comitato Ifi-Industrie Fotovoltaiche Italiane, denuncia l'aggravarsi dello stato di crisi che si è venuto a creare da quando sono iniziate a circolare le bozze di un probabile nuovo Conto Energia che paventa una drastica riduzione degli incentivi destinati all'industria del fotovoltaico: il mercato si è fermato, gli ordinativi sono stati bloccati e oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio già dalle prossime settimane. ''La situazione è più grave di quanto si possa immaginare: la maggior parte dei nostri associati ha già iniziato a chiamare la cassa integrazione per preservare le proprie imprese da conseguenze che andranno peggiorando se continuerà questa situazione di incertezza normativa'', dichiara Alessandro Cremonesi, Presidente Ifi .

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Per il Comitato Ifi ci sono 1.500 posti a rischio nel solare italiano

È un film già visto: quando c’è un calo degli incentivi all’orizzonte, l’industria del fotovoltaico si spaventa. In questo caso, però, è soprattutto l’incertezza normativa a preoccupare le imprese italiane del solare. Il “casus belli” di questi giorni è la circolazione delle prime bozze e indiscrezioni di un nuovo conto energia (che peraltro sembrano nella sostanza confermate), che dovrebbe limare in modo piuttosto pesante le tariffe pagate per l’energia elettrica prodotta con i pannelli. Così il Comitato Ifi, che riunisce le maggiori aziende produttrici di celle e moduli fotovoltaici, è intervenuto nuovamente per segnalare i rischi che sta correndo l’industria nazionale del settore. Che in sintesi sono questi: il mercato si sta fermando, con un rallentamento o addirittura un blocco degli ordini e 1.500 posti di lavoro in forse già dalle prossime settimane.

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RINNOVABILI: HELIOTECH E V-ENERGY, NUOVI SOCI PER IL COMITATO IFI

(AGI) - Monza, 11 apr. - Due nuovi soci per il Comitato IFI, associazione che riunisce l'80% dei produttori nazionali di celle e moduli fotovoltaici: Heliotech e V-Energy, societa' italiane specializzate nella produzione di moduli fotovoltaici con sede, rispettivamente, a Preseglie (BS) e Biella. Un'adesione che permette ad IFI di aggiungere altri due players di grande prestigio, innovazione e professionalita' alle aziende produttrici di celle e moduli fotovoltaici che dal marzo 2011 costituiscono l'associazione e la tradizione manifatturiera italiana nel settore dell'energia solare.

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Oltre 1.500 posti di lavoro a rischio nell'industria fotovoltaica

Monza, 4 apr. (Adnkronos) - Il Comitato Ifi-Industrie Fotovoltaiche Italiane, denuncia l'aggravarsi dello stato di crisi che si è venuto a creare da quando sono iniziate a circolare le bozze di un probabile nuovo Conto Energia che paventa una drastica riduzione degli incentivi destinati all'industria del fotovoltaico: il mercato si è fermato, gli ordinativi sono stati bloccati e oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio già dalle prossime settimane. ''La situazione è più grave di quanto si possa immaginare: la maggior parte dei nostri associati ha già iniziato a chiamare la cassa integrazione per preservare le proprie imprese da conseguenze che andranno peggiorando se continuerà questa situazione di incertezza normativa'', dichiara Alessandro Cremonesi, Presidente Ifi .

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Quinto conto energia, tra ipotesi e preoccupazioni

(Rinnovabili.it) – Le continue notizie trapelate in questi giorni in merito ad un possibile Quinto Conto Energia non piacciono al settore solare. Stando a quanto dichiarato dal Ministro dell’ambiente, il governo starebbe prendendo seriamente in conto l’idea di mettere nuovamente mano al sistema di incentivi concessi al fotovoltaico, per sfornare l’ennesima rivisitazione del FiT nostrano e privilegiare stavolta gli impianti destinati all’autoconsumo civile e industriale, le soluzioni rinnovabili applicate agli edifici connessi con sistemi di efficienza energetica.

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Rinnovabili, Ifi: indiscrezioni su nuovo Conto Energia non aiutano crescita

Monza, 22 mar. (Adnkronos) - "Le nostre imprese hanno bisogno di certezza per programmare investimenti, tarare i cicli produttivi, attivare l'accesso al credito. Si prendano posizioni chiare e definitive e soprattutto si favorisca la salvaguardia e lo sviluppo della filiera industriale nazionale". Lo dichiara Alessandro Cremonesi, presidente del comitato Ifi - Industrie fotovoltaiche italiane, in merito all'elaborazione di un nuovo Conto Energia sottolineando che "non si puo' piu' aspettare".

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Energia: Comitato IFI, troppe indiscrezioni su nuovo conto energia

(AGI) - Monza, 22 mar. - Troppe indiscrezioni sul nuovo conto energia non aiutano gli investimenti e la crescita: lo ha dichiarato Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI-Industrie Fotovoltaiche Italiane, intervenuto sulle indiscrezioni, sempre piu' insistenti, circa l'elaborazione di un nuovo conto energia "che sta ponendo un serio freno alla crescita di tutte le aziende del settore".

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Rinnovabili, Ifi: indiscrezioni su nuovo Conto Energia non aiutano crescita

Monza, 22 mar. (Adnkronos) - "Le nostre imprese hanno bisogno di certezza per programmare investimenti, tarare i cicli produttivi, attivare l'accesso al credito. Si prendano posizioni chiare e definitive e soprattutto si favorisca la salvaguardia e lo sviluppo della filiera industriale nazionale". Lo dichiara Alessandro Cremonesi, presidente del comitato Ifi - Industrie fotovoltaiche italiane, in merito all'elaborazione di un nuovo Conto Energia sottolineando che "non si puo' piu' aspettare".

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La prima bozza del quinto Conto energia riduce i sussidi a 500 milioni di euro l'anno

Il quinto Conto energia per il fotovoltaico non è più soltanto una voce o un'ipotesi quanto, piuttosto, un provvedimento sempre più vicino. Una conferma arriva dalle recenti dichiarazioni del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che ha ricordato che essendo ormai vicino il superamento del tetto dei 6 miliardi di euro l'anno per gli incentivi, i ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico si sono messi all'opera per effettuare una revisione del meccanismo incentivante. «Stiamo lavorando - ha precisato Clini - all'ipotesi di un quinto Conto energia per ridurre i costi».

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Il mondo del fotovoltaico chiede certezze sul nuovo Conto energia

La sensazione dominante tra gli operatori del comparto fotovoltaico in questi giorni è quella del flashback: come nella primavera 2011, la diffusione di voci sempre più insistenti sull'imminente introduzione di un nuovo sistema di incentivazione ha di fatto bloccato le commesse del settore, scatenando le lamentele delle associazioni di categoria. Il bailamme sul quinto Conto energia, inoltre, arriva dopo un 2011 che, al netto del Salva Alcoa, vede per la prima volta da anni un segno negativo. Di questi temi si è parlato nel corso del convegno “Fotovoltaico e termico: parte di un sistema energetico integrato”, svoltosi in occasione della Mostra Convegno Expocomfort.

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